Il piede nella pratica estetica

Il piede nella pratica estetica

Il piede nella pratica estetica 153 139 Alfa Formazione

I piedi sono le parti anatomiche più trascurate del nostro corpo. Essi non vengono trattati con diligenza e attenzione; spesso li costringiamo in scarpe strette che, munite a volte di punte o tacchi vertiginosi ne forzano dolorosamente l’anatomia. Spesso li avvolgiamo in tessuti sintetici che il più delle volte non favoriscono una corretta traspirazione.

Non li curiamo abbastanza così come facciamo con le altri parti del corpo, in realtà si ci deve dedicare molta attenzione, visto che l’uomo essendo bipede poggia l’intero corpo su di essi; inoltre per l’abbondanza di ghiandole sudoripare e per la sua ubicazione all’interno della calzatura, emette molto sudore.
In soggetti che soffrono di iperidrosi possono formarsi in particolar modo negli spazi interdigitali infezioni (micosi- candide), con conseguente coinvolgimento di tutto il piede.

L’operatrice consiglierà alla cliente di portare scarpe comode conforme al suo piede. Infatti le calzature scorrette provocano degli sconvolgimenti nella conformazione del piede. Secondo la legge 1/90 gli operatori del benessere possono esplicare sul cliente un “pedicure estetico” limitando anzi vietando l’uso di attrezzi taglienti quali sgorbie o bisturi. Questo non limita però l’operatore ad avere delle conoscenze teoriche dell’anatomia del piede e delle patologie dermatologiche che possono colpirlo. Riuscire a riconoscere un’alterazione a livello podologico e consigliare di farsi visitare dallo specialista, da la possibilità al cliente di recuperare in tempi brevi una corretta postura e una serenità nello stile di vita.

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